DIVERTISSEMENT
Morire è un dato di fatto

- Evento -

DIVERTISSEMENT- Morire è un dato di fatto è l’evento dedicato alla presentazione del secondo anno di attività di Maison Ventidue, spazio espositivo e performativo realizzato a Bologna da due giovani donne, che hanno trasformato la loro casa in un luogo aperto alla sperimentazione artistica da parte di spettatori e artisti. Il loro intento è di rivolgersi a luoghi non deputati propriamente al teatro e alle arti performative in genere, provando ad utilizzarli non in quanto semplici contenitori, piuttosto come volumi da attraversare definendone una nuova semantica.

L’idea dell’evento nasce quando Maison Ventidue incontra la casa internazionale del teatro e della figura, attiva presso la Rocca di Montefiore Conca (RN), nella forma dell’Atelier della Luna, costituitasi come un luogo di incontro e scambio artistico, ma anche culturale in senso ampio ed umano. L’affinità tra le due “case” appare subito evidente, nella condivisione della poetica e delle linee guida dei due progetti, riassumibili nei concetti di incontro, accoglienza e cura, azione.

 

 

Ma perchè questo titolo? 

Per comprenderlo occorre fare un passo indietro, arretrando fino al XVII secolo e recuperando il pensiero di Blaise Pascal che, nei suoi Pensieri, scriveva:
"Gli uomini, non avendo potuto sanare la morte, la miseria, l’ignoranza, per rendersi felici hanno escogitato di non pensarci". Distrarsi: "questo è tutto ciò che hanno saputo inventare per rendersi felici".

È la grande intuizione pascaliana del divertissement, che non è lo svago sano e rigenerante, ma quel togliere l’attenzione dalla direzione giusta [di-vertere], che si potrebbe adeguatamente tradurre con: distrazione.

Assumendo come dato di fatto la mortalità dell’uomo e l’inquietudine che l’individuo prova alla presa di coscienza della propria finitezza, Pascal sostiene che l’unica via di fuga da questo stato di angoscia risieda nel divertissement, inteso come un movimento agitato e continuo nel tentativo di riempire un vuoto incolmabile.

Con il nostro curare eventi culturali, proviamo a ripartire dal concetto pascaliano di divertissement, per recuperarlo in positivo e riconoscerlo come fonte di energia vitale.
Partendo dal medesimo assunto sulla finitezza dell’uomo, crediamo che la partecipazione ad un evento culturale condiviso porti gli individui a realizzare degli incontri, intesi come movimenti verso qualcuno o qualcosa, alla scoperta del non conosciuto. Questo movimento, fisico o mentale che sia, è strettamente legato al concetto di dinamismo, che ci riporta inevitabilmente al concetto di vitalità, in contrapposizione all’idea della stasi e, per estensione, della morte.
Attraverso e dentro il divertissement così inteso, l’individuo entra in relazione con l’altro
da sé, producendo inevitabilmente delle azioni fisiche o metaforiche che lo coinvolgono nella propria totalità, corporea, mentale ed emotiva.

Il divertissement, ovvero il fare cultura, diventa vita. E così come la vita non procede mai a settori stagni, ma produce ricadute, collegamenti e relazioni in una logica di movimento continuo, anche il nostro fare cultura vorrebbe essere visto nella sua complessità di cultura dell’uomo e dell’umanità. Allo stesso modo, vorremmo che questa collaborazione non desse luogo ad una struttura autoreferenziale e chiusa in se stessa, ma fosse l’occasione per dare origine ad una rete di relazioni che si creino, dialoghino e si trasformino con la mobilità propria della vita e dell’energia vitale e creativa: questo è l’imprinting che Maison Ventidue, grazie alla collaborazione con Atelier della Luna, vuole dare alla presentazione della propria stagione curatoriale.

 

 

Programma del 13 Settembre 2013

Viaggio
Un gruppo di persone provenienti da Bologna si sposteranno con la formula del car sharing verso la Rocca di Montefiore Conca (RN), qui ad attenderli altre persone provenienti da Montefiore stesso o dalle zone limitrofe.
Il pubblico, composto da spettatori, artisti ed operatori teatrali che hanno già collaborato o collaboreranno con Maison Ventidue e Atelier della Luna, assisterà Anusc Castiglioni (artista delle ombre), Elita Cannata, Lucrezia Palandri, Martina Gregori (danzatrici), Luca Ronga (burattinaio), Umberto Giovannini, Maria Pina Bentivenga, Gianna Bentivenga, Antonella Cuzzocrea (litografi e incisori).

Incontro
I due gruppi che si incontrano a Montefiore vengono qui accolti dagli organizzatori e condividono un’esperienza che li coinvolge per la durata di un giorno intero, accomunati dal desiderio di vivere e condividere un’esperienza di scambio culturale ed umano. Nel corso della serata gli spettatori incontrano anche gli artisti che hanno realizzato le performances condividendo con loro gli spazi del castello e abbattendo le consuete barriere tra chi fa e chi fruisce cultura.

Accoglienza e Cura
Il gruppo in partenza da Bologna arrivato a Montefiore verrà accolto dagli organizzatori ed accompagnato negli spazi della Rocca.
Sono previsti all’interno di #DIVERTISSEMENT una cena biologica nonché la possibilità di alloggiare in uno dei B&B di Montefiore.

Azione
I lavori presentati durante la serata sono il frutto della residenza artistica presso la Rocca di Montefiore nel corso dell’estate. Vedono sulla scena un’interazione fra danza e teatro delle ombre e fra danza e teatro di figura, nella forma dell’animatore e di materiali evocativi quali maschere e pupazzi, all’interno della stessa logica di contaminazione che caratterizza tutto l’evento e la poetica delle due case del teatro.

 
 

© Foto: Ilaria Costanzo - Futura Tittaferrante