CONCERTO DA CAMERA PER UN SOLO SPETTATORE
di Erica Scherl

- Dedicato -

Quanto lo spettatore influenza l’artista? Quanto le caratteristiche di chi fruisce la creazione artistica influenzano chi la produce, nel momento in cui la prossimità spaziale si fa più intima e ristretta?

Un lavoro che vuole indagare il momento dell’incontro e dargli un suono. Il punto di partenza: un nuovo concetto di scambio. Capovolgendo l’interazione abituale fra spettatore e musicista, in cui lo spettatore partecipa a un evento la cui forma prescinde dalla sua presenza e rendendo invece la presenza dello spettatore la scintilla scatenante, la cifra necessaria all’azione compositiva. Dedicata. Personale. Irripetibile, non riproducibile, così come lo è sempre l’incontro.

 

Lo spettatore entra nello spazio scenico. Prende posto. Dice una parola. Questa l’unica scaturigine necessaria.